Il tempo lungo dei cicli di Saros
- 3 giorni fa
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Il giorno dopo un’eclissi succede qualcosa di curioso
Per settimane ne parliamola aspettiamola fotografiamole attribuiamo significati
Poi passa l’ombrae sembra che tutto sia finito
Ma astronomicamente un’eclissi non è quasi mai un evento isolato
Appartiene a una famiglia
Una storia che può durare più di mille anni
Queste famiglie si chiamano cicli di Saros
Il Saros: quando il cielo ritorna quasi nello stesso punto
Un ciclo di Saros dura circa 18 anni, 11 giorni e 8 ore
Dopo questo intervallo Sole, Terra, Luna e nodi lunari tornano a disporsi in una geometria molto simile e si produce una nuova eclissi appartenente alla stessa famiglia
Non nello stesso luogo della Terra
Non nello stesso momento storico
Ma con una parentela astronomica precisa
È come se il cielo riprendesse un discorso lasciato aperto diciotto anni prima
Ogni famiglia di eclissi nasce, cresce, cambia forma e infine scompare
Alcune serie durano più di 1.200 anni
Una singola vita umana riesce quindi a vederne soltanto pochi capitoli
L’eclissi del 12 agosto 2026
L’eclissi totale di Sole del 12 agosto 2026 appartiene al Saros 126, una famiglia iniziata nel 1179 e destinata a concludersi nel 2459
Quella del 2026 è la 48ª eclissi delle 72 che compongono questa serie
E c’è un dettaglio affascinante
Il Saros 126 si trova ormai nella parte avanzata della propria evoluzione
Per secoli le sue eclissi sono state parzialipoi anularipoi ibrideinfine totali
Le eclissi totali più recenti della stessa famiglia sono avvenute nel
1918193619541972199020082026
e ne rimane soltanto un’altra
quella del 23 agosto 2044
Dopo di essa, il Saros 126 continuerà ancora per secoli, ma non produrrà più un’eclissi totale
Astronomicamente è semplicemente l’evoluzione naturale della serie
Simbolicamente però l’immagine è bellissima
Non quella di qualcosa che nasce dal nulla
ma quella di qualcosa che ha raggiunto la propria piena espressione e comincia lentamente a lasciare la scena
2008 → 2026 → 2044
Ogni Saros ci invita anche a guardare il tempo in maniera diversa
Diciotto anni non sono pochi
Chi eri nel 2008?
Cosa stavi iniziando?
Cosa occupava completamente il tuo mondo?
Quale versione di te esisteva allora?
La precedente eclissi del Saros 126 avvenne il 1° agosto 2008
La successiva arriverà il 23 agosto 2044
Noi ci troviamo nel capitolo intermedio
E questo cambia il modo in cui possiamo osservare un’eclissi
Non soltanto come un giorno particolare
ma come un punto dentro una storia molto più lunga
Dal Leone ai Pesci
Astrologicamente, l’eclissi solare del 12 agosto si è verificata intorno ai 20° del Leone
Il Leone parla simbolicamente di identità, espressione, creatività, cuore, visibilità e capacità di occupare il proprio spazio
Ma il cielo di agosto non termina il proprio discorso il 12
Sedici giorni dopo arriva una seconda porta
Il 28 agosto 2026 avremo un’eclissi lunare parziale intorno ai 5° dei Pesci
Ed è importante precisare una cosa
Le due eclissi non appartengono allo stesso Saros
L’eclissi solare appartiene al Saros 126
Quella lunare appartiene al Saros 138
Sono quindi due genealogie astronomiche differenti
Eppure appartengono alla stessa stagione di eclissi
Ed è proprio questo spazio tra le due che mi interessa
Il corridoio tra due porte
Mi piace immaginare questi sedici giorni non come un periodo magico nel quale dobbiamo necessariamente aspettarci eventi straordinari
ma come uno spazio di osservazione
Il 12 agosto il Sole viene oscurato
Il 28 agosto sarà la Luna a entrare nell’ombra della Terra
Prima il principio della luce e dell’identità
Poi quello della memoria, dell’emotività e del mondo interiore
Astrologicamente passiamo dal Leone ai Pesci
Dal fuoco all’acqua
Dall’io che vuole esistere pienamente
a ciò che deve essere lasciato dissolvere
Il Leone può domandare
Chi sto diventando quando smetto di nascondermi?
I Pesci possono rispondere con un’altra domanda
Che cosa non posso portare con me nella persona che sto diventando?
Ed è forse qui che nasce davvero il senso di questo corridoio
Non necessariamente fare di più
ma ascoltare ciò che emerge tra una porta e l’altra
L’eclissi del 28 agosto e il Saros 138
Anche l’eclissi lunare del 28 agosto possiede una propria storia
Appartiene al Saros lunare 138
Sarà un’eclissi parziale molto profonda, vicinissima alla totalità
E anche questa immagine porta con sé qualcosa di interessante
Qualcosa entra quasi interamente nell’ombra
ma non completamente
Forse non tutto ciò che deve finire deve essere distrutto
Forse alcune cose hanno semplicemente bisogno di cambiare forma
Le eclissi non ci chiedono di avere paura
Per secoli le eclissi sono state interpretate come presagi
Erano improvviseinspiegabilicapaci di trasformare il giorno in notte
Oggi conosciamo perfettamente la loro meccanica
Possiamo calcolarle con secoli di anticipo
E forse proprio per questo possiamo permetterci una relazione diversa con loro
Non dobbiamo attribuire al cielo il potere di decidere ciò che accadrà nelle nostre vite
Possiamo però usarlo come uno specchio
Un modo antico per fermarci e guardare il tempo da una prospettiva più grande
Perché mentre noi misuriamo le nostre giornate in appuntamenti, settimane e calendari
il cielo misura alcune delle proprie storie in migliaia di anni
E ogni tanto un’eclissi arriva semplicemente a ricordarcelo
Tra il 12 e il 28 agosto
forse non siamo in un tempo vuoto
Siamo tra due ombre
tra una storia che si manifesta
e un’altra che chiede di essere lasciata andare
Proprio come durante un sound bath, a volte il momento più profondo non è il suono di una campana, ma il silenzio tra una campana e l’altra
Quello spazio sospeso in cui qualcosa continua a vibrare, anche quando il suono è già finito




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