I Tarocchi, una storia di simboli e una storia di famiglia
Prima di diventare uno strumento del mio lavoro, i Tarocchi sono stati parte della mia vita
Sono cresciuta tra carte natali, simboli e archetipi, in una famiglia in cui astrologia e lettura delle carte si tramandavano attraverso le generazioni
Il mio nonno materno ha utilizzato i Tarocchi nel suo studio di astrologia a Lugano per oltre trent’anni. Era figlio d’arte: anche il mio bisnonno lavorava con astrologia e Tarocchi. Mio padre e molti dei miei zii utilizzavano le Sibille, carte diverse dai Tarocchi, ma parte dello stesso ambiente familiare
Ho iniziato a studiare i Tarocchi a quattordici anni. Da allora mi accompagnano come strumento personale di introspezione: un linguaggio attraverso cui osservare ciò che vivo, esplorare le mie domande e riconoscere prospettive che, a volte, faccio fatica a vedere
Per raccontare il mio approccio, voglio partire dalla storia di queste immagini e dalle idee che hanno contribuito ad arricchirne l’interpretazione

Una storia che attraversa i secoli
Le testimonianze storiche collocano i Tarocchi nell’Italia del Quattrocento, dove venivano utilizzati come carte da gioco. Tra i più antichi esemplari conservati troviamo quelli dipinti per le famiglie Visconti e Sforza, appartenenti al mondo delle corti rinascimentali
L’associazione con la divinazione e con i saperi occultisti si sviluppò nei secoli successivi. La storia dei Tarocchi comprende quindi diversi usi e interpretazioni, che si sono trasformati nel tempo
Le loro figure hanno continuato a suscitare interesse anche oltre il gioco: personaggi, gesti e scene sono diventati oggetto di letture filosofiche ed esoteriche e, più recentemente, di percorsi di conoscenza di sé
È utile distinguere la storia documentata dalle interpretazioni simboliche. Possiamo esplorare la profondità di un’immagine senza dover considerare ogni racconto sulle sue origini come un fatto storico
Il simbolo come spazio di riflessione
Nel libro Le Tarot. Essai d’interprétation selon les principes de l’hermétisme, pubblicato nel 1946, Jean Chaboseau esplora le carte attraverso il simbolismo ermetico, mettendole in relazione con alchimia, astrologia e Kabbalah
Nell’introduzione, H.-M. de Campigny riflette sulla possibilità di utilizzare le stesse figure sia per la divinazione sia per la contemplazione dei simboli. Il suo pensiero è esoterico, ma contiene un’intuizione che sento vicina: un’immagine può offrire materia di meditazione e aprire domande che vanno oltre la ricerca di una previsione
Un simbolo non si esaurisce in una definizione. Possiamo tornare a guardarlo e notare qualcosa che prima ci era sfuggito, perché nel frattempo è cambiata la nostra esperienza
La carta rimane la stessa, ma cambia il nostro modo di incontrarla
Jodorowsky e la conoscenza di sé
Questa prospettiva trova un riferimento contemporaneo nel lavoro di Alejandro Jodorowsky
In La via dei Tarocchi, scritto insieme a Marianne Costa, i Tarocchi vengono presentati come uno strumento di conoscenza di sé. Attraverso la tarologia, gli autori esplorano il linguaggio delle immagini come uno specchio del mondo interiore e una possibilità di espressione creativa
È un approccio che sento vicino al mio: osservare le carte può aiutarci a dare una forma visibile a ciò che stiamo vivendo
Gli sguardi, le posture, gli oggetti e le relazioni tra le figure diventano punti da cui iniziare una riflessione. Ciò che emerge prende significato nel dialogo con la persona e con la sua esperienza
Dalla tradizione familiare al mio percorso
La mia famiglia mi ha avvicinata a questo linguaggio fin da bambina. Lo studio, iniziato a quattordici anni e proseguito nel tempo, mi ha permesso di costruire il mio modo personale di utilizzarlo
I Tarocchi sono stati una presenza a cui tornare nei momenti di passaggio, quando avevo bisogno di fare ordine o di comprendere meglio quello che sentivo
Ho imparato a osservare prima di interpretare. A soffermarmi su un dettaglio, a riconoscere una reazione e a lasciare che una domanda maturasse senza riempire subito ogni spazio con una risposta
Quando parlo di archetipi, mi riferisco a figure e situazioni attraverso cui possiamo riconoscere esperienze umane ricorrenti: il desiderio di cominciare, la difficoltà di scegliere, il bisogno di proteggersi e il coraggio di cambiare
Queste immagini possono aiutarci a dare un nome a ciò che viviamo e a guardarlo da una prospettiva diversa
Che cosa accade nelle mie letture
Le mie letture non sono rivolte al futuro, non danno consigli e non pretendono di svelare risposte nascoste
Utilizzo la simbologia e l’archetipo per aiutarti a visualizzare una situazione con maggiore chiarezza
Quando ti senti confusa o bloccata, pensieri, emozioni e aspettative possono sovrapporsi. Diventa difficile distinguere ciò che desideri, ciò che temi e ciò che senti di dover fare
Le carte offrono un punto da cui partire. Possiamo osservare quale figura richiama la tua attenzione, che cosa ti suscita e quali associazioni nascono
Davanti alla Ruota della Fortuna, per esempio, potremmo esplorare un ciclo che senti ripetersi. Davanti all’Eremita, il tuo rapporto con il tempo, la ricerca o la solitudine. Sono possibilità di lettura che acquistano senso attraverso il confronto con ciò che stai vivendo
La tua voce resta centrale. Puoi riconoscerti in un’interpretazione, modificarla oppure sentire che non ti appartiene
Rendere più chiara la propria visione
Per me, i Tarocchi possono essere uno strumento molto potente di introspezione proprio perché rendono osservabile qualcosa che, dentro di noi, appare ancora confuso
Una lettura può sostenerti nel mettere a fuoco una tensione, formulare una domanda o riconoscere il punto da cui stai guardando una situazione
La chiarezza non significa avere immediatamente tutte le risposte. A volte significa riuscire a distinguere le domande importanti, oppure accorgersi che esiste una possibilità che non avevamo considerato
È questo il valore che i Tarocchi hanno avuto nella mia vita, dai quattordici anni fino a oggi. Ed è questo lo spazio che desidero offrire nelle mie letture
Uno spazio in cui ascoltarti, vedere con maggiore chiarezza e ritrovare la libertà di scegliere




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